In tempo di guerra……!

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In tempo di guerra……!

Di seguito, pubblichiamo il punto di vista di un nostro discente, ormai in procinto di discutere la tesi per il Diploma di Naturopatia, non abbiamo effettuato nessun tipo di “censura”, né sulla forma né sul contenuto, nonostante ci siano dei passaggi che andrebbero revisionati, dal punto di vista di una maggiore consapevolezza e complessità del tema trattato. Tuttavia ci è sembrato giusto lasciare libero sfogo. Buona lettura……

In tempo di guerra,ogni buco è trincea…

Il titolo è un po’ particolare,lo ammetto,però è volutamente impattante,provocatorio,perché impattante è il periodo in cui ci troviamo a vivere negli ultimi tempi in cui si parla di Coronavirus….un virus(uno???) che sta mietendo vittime(???) a destra e a manca neanche fosse una ecatombe. Gradirei fare chiarezza in base al fatto di essere un naturopata in formazione. Il titolo sta a significare che in questi tempi, le regole che vengono proposte paiono semplicemente somigliare ad una “trincea” piuttosto che fare qualcosa per evitare la “guerra”. Si spargono vari decaloghi che parlano sostanzialmente di igiene e buone maniere,tipo starnutire portando il fazzoletto alla bocca, lavarsi spesso le mani,pulire le superfici con detergenti a base di alcool tutte azioni importanti ma da affiancare, a parere dello scrivente, ad un corretto stile di vita da perseguire. Tutto questo per far comprendere che l’igiene è importantissima ma dev’essere affiancata ad un’ insieme di abitudini che rientrano nella scelta verso una consapevolezza più alta. Leggendo questi decaloghi di regole, guarda caso mai sparse come in questi periodi, la maggior parte delle persone crede che il problema sia costituito solo da virus che attacca noi poveri umani incapaci di avere difese di qualche tipo . Senza scomodare specialisti in antropologia medica o teologi in merito al problema “malattia”,è mai possibile che insieme a queste regole non si menziona quasi mai l’adozione di un corretto stile di vita ugualmente importante ,come l’igiene, per ognuno di noi? Laddove se ne parla,comunque l’argomento non è minimamente affrontato. Sembra che i virus siano i cattivi e noi i buoni. Nessuno, o quasi,ci comunica che ci possiamo difendere da virus,ma più in generale, da agenti patogeni osservando una serie di regole inserite in un contesto più naturale. Si sta andando verso un allarmismo mediatico che farà più male che bene,infatti vedo gente che si lava molto le mani,magari con l’amuchina, e poi va a dormire a tarda ora senza rispettare i ritmi circadiani del corpo umano,beve alcolici o superalcolici senza misura( ricordo che l’alcool è una tossina,sempre,però un conto è un bicchiere di birra a settimana, un conto sono 7 bicchieri di birra sempre in una settimana),mangia senza ritegno a tutte le ore del giorno e della notte definendosi libera di fare quel che si vuole(ciò si chiama libertinaggio,da non confondere con libertà),non si muove se non in autovettura anche per fare poche centinaia di metri,adducendo,quando glielo si fa notare,motivazioni che hanno ben poco di logico,si starnutisce portando alla bocca il fazzoletto,ma poi è spesso iracondo in famiglia o nel sociale magari bestemmiando. Tutto ciò a mio modesto parere, è deleterio per noi e favorisce la formazione di terreno fertile (humus) per agenti patogeni di tutti i tipi. E’ un po’ come lasciare una porta aperta e lamentarsi che qualcuno(patogeno), la attraversi. Bisognerebbe rendersi conto che i patogeni sono sempre esistiti,quindi siamo sempre stati a contatto con loro,ma il nostro sistema immunitario ci preserva(quando è in buono stato) da loro. E’ chiaro che con le basse temperature il sistema immunitario ha una “forza” minore,ma più ha una forza bassa peggio è, temperatura a parte. Ciò non mi pare menzionato in questi decaloghi (chi fornisce dieci,chi otto,chi dodici). Come se non fosse abbastanza si spargono (e qui è responsabilità dei mass media) notizie di persone trovate con coronavirus quando pochi informati sanno che si dovrebbe parlare dei coronavirus e non del coronavirus,infatti ne esistono di vari di virus di questo tipo,e ancora quando pochi personaggi sanno che quando si trovano persone probabilmente affette da coronavirus,le analisi devono essere ripetute dall’ospedale Spallanzani di Roma per l’alta esistenza di falsi positivi. Non mi arrogo di dare consigli medici perché medico non sono,ma voglio dare ,semplicemente un mio contributo per dissipare tutti i “nodi” di informazioni spesso discordanti che si sentono. Che dire dei morti? Anche qui si parla di persone morte di coronavirus,ma in realtà sono persone morte col coronavirus e ciò risulta evidente quando chi menziona i morti,subito dopo,ma non sempre,specifica che si tratta di persone già debilitate o anziane che hanno,manco a dirlo,un sistema immunitario già compromesso. Inoltre dai calcoli effettuati emerge che la mortalità è bassa. In pratica tutto questo effetto mediatico non fa altro che peggiorare le cose favorendo l’arrivo di patologie che derivano dall’ansia,paura,insicurezza sociale che i media e purtroppo alcuni medici cavalcano per chissà quali scopi. Queste emozioni (ansia,paura ect..) favoriscono la trasformazione di elementi contenuti nel corpo umano in sostanze che sono in grado di abbassare le difese immunitarie e fornire humus per vari patogeni. Ovviamente non mi butto a dire che è tutto un bluff,perché ritengo di non avere le competenze per affermarlo,però c’è bisogno di molta chiarezza e questa,non mi pare ci sia fornita dai mass media e dai sanitari. In definitiva,come associato a FENAO, chiedo che possa essere affiancato alle decalogo inviatoci in data 22 febbraio 2020 anche l’adozione di un corretto stile di vita importante al pari della corretta igiene da seguire.

Naturopata in formazione Marco Pannunzio

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