Parassitosi da elminti: l’Oxyuris

Parassitosi da elminti: l’Oxyuris

Gli elminti sono vermi a corpo cilindrico, di dimensioni assai variabili ( le specie più piccole sono appena visibili ad occhio nudo), che nell’aspetto esteriore presentano una certa affinità con i comuni lombrichi.

Gli elminti in genere sono difficili da combattere da parte del nostro organismo in quanto  non inducono, se non parzialmente, risposta immunitaria. Gli elminti sono infatti parassiti extracellulari, a bassa carica infettante e la cui moltiplicazione non avviene nell’organismo ospite, pertanto il contatto con il sistema immunitario è limitato.

Tra le specie che più frequentemente parassitano l’uomo vi è l’Enterobius vermicularis ossia l’Oxyuris, che colonizzano l’intestino cieco, l’appendice e il colon. Sintomo particolare dell’infestazione di questo parassita è spesso un forte prurito anale, dovuto alle uova che vengono deposte proprio nella zona perianale.

Tutti possono essere colpiti da tale infestazione, con particolare frequenza i bambini, dai quali spesso nasce l’infestazione che si estende a tutto il nucleo famigliare. La contaminazione avviene attraverso l’ingestione delle uova di questi parassiti specie attraverso la scarsa igiene delle mani.

La prevenzione e\o il trattamento di tale infestazione oltre che passare per una attenta igiene personale e alimentare, può essere trattata con metodi naturali messi a disposizione dall’erboristeria.

Di seguito indico una tisana a base di piante officinali utile alla prevenzione, comunque consigliabile come pratica di igienismo intestinale almeno una volta l’anno .  

Infuso misto di:

  • assenzio selvatico, 25 gr di pianta essiccata;
  • abrotano, 25 gr di semi;

lasciare in infusione in 250 ml di acqua bollente per 10 min. Filtrare e bere 1 tazza al mattino a digiuno, 3 giorni al mese (nella fase di luna crescente) per tre mesi.

NB: i dosaggi e le modalità sono riferite ad un adulto.

Gianni De Paola – Naturopata

 

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