semplicemente una riflessione!

semplicemente una riflessione!

Termoli, Ottobre 2018
Carissimo,
con questa lettera, in occasione del quattordicesimo anniversario dalla fondazione di ACSA (2004-2014), voglio condividere alcune riflessioni sullo stato dell’arte della Naturopatia e delle Discipline BioNaturali, relative, ovviamente a quanto di nostra esperienza.

Personalmente, sin dall’adoloscenza, ho avvertito forte il richiamo, per il fantastico mondo delle piante, officinali in particolare, ma non disprezzavo l’hobby del giardinaggio, orto ecc.

Crescendo, ho avuto modo di approfondire le mie conoscenze sulla Naturopatia, i suoi fondamenti filosofici e multiculturali.

Nel 2004 dopo, quattro anni di esercizio della professione di Naturopata, spinto da alcuni amici….che nel tempo sono divenuti colleghi (….a discapito dell’amicizia Aimeh!), decido di fondare l’A.C.S.A. il cui acronimo stava per Associazione Culturale Studi Arcani, e che a seguito di una variazione Statutaria, nel 2009 assume la denominazione di Accademia delle Culture e Scienze Alternative – Paracelso.

La fondazione di tale ente culturale, avrebbe dovuto avere lo scopo di…”diffondere la cultura delle Discipline Olistiche per la Salute, ovvero la Naturopatia,nel tessuto sociale ad ogni livello, da quello culturale, a quello economico e della salute\benessere.( art.3 statuto).

Sul piano sociale e Culturale un modello di vita Naturopatico, avrebbe rappresentato un modello attento allo sviluppo economico che fosse sostenibile per l’ecosistema e quindi per la salute generale.
Sul piano prettamente socio-economico l’istituzione di una figura professionale, quale quella del Naturopata, avrebbe pure contribuito a dare un nuovo imput occupazionale, dai risvolti di utilità sociale molto nobili (a mio parere).

Il processo di “naturalizzazione” socio-economica di questo nuovo Stile di Vita prevedeva l’istituzione di corsi di formazione professionalizzanti e di informazione generale.

Dopo quattordici anni posso constatare che quelli che erano gli obiettivi prefissati, sono stati realizzati solo in parte e non proprio in maniera esauriente; la partecipazione agli eventi formativi e informativi, ha avuto un discreto successo, e gli effetti ottenuti posso considerarli buoni. Tuttavia, non sarei sincero se non riconoscessi anche i molti sforzi fatti, che hanno rappresentato limitazioni personali e famigliari pur tuttavia per una giusta causa.
La difficoltà che si riscontra maggiormente è la superficialità con la quale ci si appresta ad affrontare la conoscenza della Naturopatia, relegandola alla espressione “è quella cosa….che ti curi con le erbe”.

La superficialità con la quale si affronta la Naturopatia è però un problema non tanto dell’argomento, ma quanto di una malsana abitudine che ormai interessa in modo trasversale tutta la società, quella di “guardare” e non di” vedere”; di “sentire” e non “ascoltare”.

Il termine Naturopatia è di origine anglo-sassone( “nature” e “path”) che vuol dire sentiero della natura, lungo il quale troverai il tuo Naturopata, che come tuo” trainer” ti aiuterà a cambiare il tuo rapporto con Madre Natura, facendoti scoprire il suo lato Materno, esorcizzando il retaggio di Foscoliana memoria……secondo cui la natura “nel partorir t’è madre e nel morir matrigna”!

“……forse la Naturopatia non cambierà il Mondo, ….ma certamente cambierà Te”!

Grazie! Grazie per avermi letto,
In fede Gianni De Paola

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